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Porretta 3|10/10/2004
Come tutti gli anni vado ad aiutare mio zio e mio cugino a fare il vino a Porretta
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Ci troviamo tutti a casa di mio zio a Porretta il 3 ottobre a preparare tutta l'attrezzatura per il vino; i tini sono già pieni e appoggiando l'orecchio si sente il rumore del vino che
"si sta facendo". Per non annoiarci decidiamo di andare a funghi nei boschi lì attorno, in una zona dove sembra ci fosse un antico insediamento,
come confermerebbero resti di pietre sistemate per creare delle strutture regolari. Da subito cominciamo a trovare qualche bel fungo.
Poi tutto ad un tratto ci imbattiamo in una bollata di mazze di tamburo enormi.
A causa della quantit? trovata e dell'unico cestino da funghi, decidiamo di togliere i gambi delle mazze di tamburo
(è la parte che comunque sarebbe stata scartata) per farli stare tutti nel cestino.
Mio cugino ed io ci siamo dovuti ingegnare costruendo con dei rametti intrecciati delle "sovra sponde" per il cestino.
Forse la pietra sacrificale.
Il bottino della mattinata nel bosco, ben 3 kg di funghi (escluso il cestino, ovviamente!).
Dopo aver steso sul tagliere il bottino si comincia il lavoro in cucina...
ne avevamo talmente tante che non sapevamo più come cucinarle.
Sistemato tutto per il fine settimana seguente chiudiamo la casa, perché è ora di andare. Mio zio chiude le imposte da dentro, sicuro di poter uscire dalla porta della cantina,
di cui ha sempre le chiavi con se; si chiude dietro i battenti prima di accorgersi di aver preso le chiavi sbagliate e di aver lasciato quelle dell'inferriata dentro...
morale della favola: si è trovato rinchiuso tra la porta e l'inferriata (in 30 cm). Il problema è che era l'unico ad avere le chiavi! Per fortuna il custode della casa abita in un paese
lì vicino e dopo un'oretta siamo tornati a liberarlo, ovviamente non senza "ghignarcela" un sacco.
La settimana seguente sempre in compagnia di Ambra mi ritrovo con mio cugino e il custode a fare il vino
(vuotare il tino e torchiare le graspe).
Dopo un duro lavoro ci aspetta una terrina di pasta fantastica... eccetto Ambra, che a causa di un dente appena tolto, si è dovuta accontentare di una minestrina di carciofi
mentre ci fissava con occhi minacciosi.
L'appuntamento è rimandato al prossimo anno per il nuovo vino.
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